Il Sud riparte dall’Agricoltura

Sul nostro sito abbiamo evidenziato che l’agricoltura rappresenta un settore altamente competitivo per l’Italia rispetto agli altri paesi europei, così come evidenziano gli studi fatti da Eurostat sulla produzione e l’occupazione. All’Ufficio Statistico dell’Unione Europea si possono aggiungere altri studi statistici, come ad esempio quelli fatti dalla Svimez, l’Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno, a fianco dell’ISMEA, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare).

Secondo recenti dati di uno studio effettuato da Svimez e ISMEA, il Sud ha superato il Centro Nord in quanto a PIL, proprio grazie al settore primario, ovvero l’agricoltura.

Le ragioni del successo

Tale sorpasso si deve all’aumento delle produzioni DOP e DOC e all’innesto dei giovani. La situazione di crescente disoccupazione nell’ambito del terziario e industriale ha indotto molti giovani non solo a cercare nuove soluzioni “tra i campi”, ma anche a crearle, attraverso le cosiddette “Start Up”.

Ed è così che è nata una nuova generazione di imprenditori che mirano a prodotti di qualità, sia per il consumatore italiano che per quello estero (puntando anche sulle vendite online). Oltre alla produzione agricola si sono sviluppate anche le attività affini come l’agriturismo, le energie rinnovabili, la sistemazione di aree verdi attrezzate.

I numeri

La crescita dell’occupazione nel mezzogiorno nel 2016 è stata superiore al 12%, superiore alla media italiana. Lo stacco più grande si è avuto proprio nel settore agricolo, che ha visto una crescita del 7,3% rispetto al settore agricolo del Centro-Nord (+1,6%). L’agricoltura è andata molto meglio dell’industria (che invece è sottozero), ma anche dei servizi, che si attestano attorno all’1%.

Insieme al PIL cresce il valore aggiunto, l’esportazione (con la Gran Bretagna che si attesta primo importatore per i prodotti agricoli del Sud Italia), l’investimento e l’occupazione, soprattutto quella giovanile. In un anno sono sorte quasi 40 mila nuove imprese nel solo sud. Le regioni migliori sono state la Calabria e la Campania.

Sempre a proposito dell’esportazione, la crescita dell’export dei prodotti agricoli meridionali viaggia a velocità doppia rispetto a quella del Centro nord.

Nel complesso, l’export agroalimentare sta raggiungendo nuovi record, dopo i 38,4 miliardi toccati nel 2015 (+3,9% rispetto al 2014).

Si consideri che gli studi in questo settore sono molto complessi e perciò i risultati tardano sempre 2-3 anni prima di essere analizzati completamente e pubblicati. Ne vedremo delle belle in futuro, poiché gli investimenti nel settore dell’agricoltura al sud stanno crescendo di molto ogni anno (nel 2015 il 9,6% in più rispetto al 2014), con tendenza in crescita.